L’inganno dello zucchero GREZZO di canna

Apr 4, 2017 // By:Federica Emme // No Comment

Quanti di voi la mattina al bar (o anche a casa, comodamente seduti) preferiscono usare lo zucchero di canna GREZZO invece del classico zucchero bianco, perchè convinti che faccia meno male, sia più salutare e che sia meno raffinato dell’altro? Bhè…purtroppo potreste essere stati ingannati alla grande.

Partiamo dal principio.

Da dove cosa si ricava lo zucchero?

Lo zucchero può essere di barbabietola o di canna. Lo zucchero raffinato si ricava dalla barbabietola da zucchero, o meglio, dalla parte radicale della pianta, che contiene fino al 22% di zucchero. Attraverso vari processi industriali in cui si prevede l’utilizzo di vari reagenti chimici (latte di calce, anidride solforosa, carbone attivo) lo zucchero che all’inizio si presenta di un colore brunastro viene man mano sempre più raffinato fino ad ottenere un prodotto bianchissimo e molto dolce, completamente assente di vitamine, sali minerali ed enzimi.

Lo zucchero di canna, ovviamente, si ricava dalle canne da zucchero. Una volta matura la canna viene triturata e spremuta per averne il succo. Questo succo viene denominato “succo leggero” e viene filtrato per eliminare le impurità e successivamente fatto evaporare per togliere la parte acquosa. Il prodotto cosi ottenuto è un liquido molto concentrato che viene centrifugato per dare origine ad una parte solida, che è lo zucchero grezzo e ad una parte più fluida che è la melassa. Lo zucchero di canna grezzo è già così pronto al consumo ma in alcuni casi viene sottoposto a procedimenti di raffinazione per fare in modo che assomigli allo zucchero bianco.

In commercio esistono diverse tipologie di zucchero di canna:

-il Demerara: ha cristalli grossolani ed è di colore dorato. Di solito è lo zucchero di canna più comune, quello che si utilizza per dolcificare caffè o nella preparazione dei dolci.

-il Gold Caster: ha cristalli molto più fini rispetto al primo.

Panela e Mascobado: zuccheri INTEGRALI. La Panela si ottiene dall’ebollizione del “succo leggero” e dalla successiva asciugatura in panetti che vengono poi grattugiati per ricavare uno zucchero farinoso e umido. Il Mascobado si ottiene con un metodo artigianale semplice: le canne si spremono per ricavare un mosto che viene mescolato frequentemente finchè per le continue scosse e rimescolamenti lo zucchero non si aggrega il granuli. L’assenza di processi di raffinazione, in entrambi i casi, consente a tali prodotti di trattenere tutti i principi nutritivi. Infatti sia la Panela che il Mascobado sono ricchi di sali minerali (in particolare ferro) e vitamine. L’odore ed il sapore di questi prodotti è molto intenso e ricorda la liquirizia. Annusandoli, è’ praticamente impossibile confonderli con lo zucchero grezzo.

Se volete andare sul sicuro vi invito a provare la nostra Panela

Zucchero di canna grezzo: sto utilizzando quello vero o quello falso?

Ultimamente le persone sono sempre più attente a quello che mangiano, a quello che fa bene e a quello che fa male. Lo zucchero bianco, da diversi anni, è stato posto nella parte delle cose che fanno male e quindi è meglio eliminare dalla propria dieta. Agli zuccherifici questo può andar bene? Ovviamente no.

Lo zucchero bianco può essere colorato con del caramello ammoniacale (E150) e travestito da zucchero di canna. Per sapere se si è stati tratti in inganno basta fare una semplicissima prova: mettete lo zucchero grezzo in un recipiente e pestatelo. Se dopo averlo schiacciato la polvere che si crea è bianca, ahimè, è il falso zucchero di canna grezzo. La polvere torna bianca perchè pestandolo si rompono i legami della cristallizzazione. Il vero zucchero di canna invece manterrà il colore brunastro.

 

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